C’erano una volta le care, vecchie cuccette: piccoli letti a castello con lenzuola bianche e una coperta ruvida, illuminati da una luce fioca. Si partiva alla sera da Roma o da Milano per ritrovarsi all’alba a Parigi o a Berlino. Ci sono oggi gli aerei low cost, veloci e convenienti, ma molto dannosi per il clima. Ecco perché il movimento Back-on-Track si batte per riportare i treni notturni al centro di una mobilità moderna ed ecologica, offrendo un’alternativa sostenibile ai voli a basso costo.
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Origini e sviluppo
Nato nel 2014 per protestare contro la decisione delle compagnie ferroviarie tedesche, francesi, danesi di sopprimere, per interessi economici, i convogli notturni, il gruppo di ambientalisti e attivisti si è rapidamente trasformato in un’organizzazione strutturata, fino a diventare, in pochi anni, un’associazione non-profit internazionale con sede a Bruxelles, in Belgio.
L’associazione opera attualmente in dieci Paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera. All’elenco si è aggiunta di recente l’Italia, dove è attivo un team di giovani esperti, coordinati da Giovanni Antoniazzi, data scientist con competenze in mobilità sostenibile e trasporti urbani.








