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17 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:16

I treni notturni stanno tornando, carichi di passeggeri, sui binari d’Europa. Dopo anni di declino, la domanda cresce per motivi ambientali ed economici. “Viaggiare di notte in treno non è solo una scelta ecologica, ma anche una soluzione comoda e conveniente”, dice Giovanni Antoniazzi, esperto di mobilità sostenibile e portavoce italiano di Back on track, movimento europeo che promuove la mobilità ferroviaria.

Il rilancio inatteso – Fino agli anni Novanta, i treni notturni hanno rappresentato un servizio capillare per la mobilità europea. Se l’Orient Express, che nell’età d’oro prebellica collegava Parigi a Costantinopoli, resta simbolo di lusso e avventura, le carrozze cuccette garantivano spostamenti quotidiani tra le capitali a prezzi accessibili. “I nostri genitori e nonni erano abituati a spostarsi in treno notturno senza pensarci due volte”, ricorda Antoniazzi. Con l’avvento delle compagnie aeree low-cost e dell’Alta velocità, molte linee sono state soppresse. Nel 2016 la compagnia ferroviaria pubblica tedesca Deutsche Bahn ha interrotto i servizi notturni, segnando il punto più basso della crisi. “Credevano che la domanda fosse crollata irrimediabilmente”, spiega Antoniazzi. Poi però “fine dell’era dei voli a prezzi stracciati”, dichiarata nel 2022 dall’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha spinto in molti a rivalutare il trasporto su ferro.