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17 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:16

È il movimento europeo, composto da viaggiatori, ambientalisti, appassionati di mobilità e attivisti, che si batte per il rilancio dei treni notturni come alternativa sostenibile ai voli a corto raggio e ai viaggi su gomma. Back-on-track è nato nel 2014, quando la compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha annunciato l’interruzione dei collegamenti notturni: una mossa che innescò proteste e mobilitazioni tra pendolari e ferrovieri. Oggi è un’associazione no profit con base a Bruxelles, che da poco ha anche una sezione italiana. “Il nostro obiettivo è riportare i treni notturni al centro delle politiche di mobilità europee”, spiega il portavoce di Back-on-track Italia Giovanni Antoniazzi, data scientist specializzato in mobilità sostenibile, informatica e trasporti urbani.

“Il trasporto ferroviario di lunga distanza stava subendo un ridimensionamento drammatico“, ripercorre Antoniazzi. “Abbiamo visto progressi nella decarbonizzazione in diversi settori industriali e produttivi, ma i trasporti restano un punto critico. L’aviazione continua a crescere sia in volumi che in emissioni, e solo il treno notturno offre un’alternativa concreta e sostenibile”. Non si parla di riedizioni patinate dell’Orient Express per turisti facoltosi, né di nostalgie vintage: si tratta di un servizio pubblico affidabile e accessibile anche per le famiglie e i lavoratori. “Viaggiare in treno notturno non è solo una scelta ecologica, è anche più confortevole per le famiglie, evita le attese in aeroporto e permette di raggiungere il centro delle città senza stress”.