di
Giuseppina Manin
Il mediometraggio diretto dall'indimenticabile comico e regista sarà presentato in anteprima mondiale nel nuovo, meticoloso restauro del MoMa
Armi in spalla! Suona così, tra il minaccioso e l’ironico, Shoulder Arms, mediometraggio di Charlie Chaplin da noi tradotto nel più blando Charlot soldato. Girato nel 1918 a conflitto appena concluso, il film, 36 minuti di audace satira sull’idiozia della guerra, conquistò folle di spettatori tra cui molti soldati: si riconobbero nel buffo omino spedito al fronte, riuscendo persino a ridere sulle sue peripezie, così simili a quelle appena vissute.
E ora, un secolo dopo quella prima ecatombe mondiale e la terza all’orizzonte, Charlot soldato riaffiora alle 44me Giornate del Cinema Muto di Pordenone, dal 3 all’11 ottobre al Teatro Verdi. Dove l’8 sera, per il focus «Sei gradi di Chaplin», la sua esilarante denuncia antimilitarista verrà presentata in anteprima mondiale nel nuovo, meticoloso, restauro del MoMa, in abbinata con un’altra commedia pacifista, Soldier Man del 1926 di Harry Edwards, con Harry Langdon e il giovane Frank Capra sceneggiatore.







