Fa festa la Ducati che nel gran premio del Giappone - 17/o appuntamento del motomondiale - festeggia il ritorno alla vittoria di Francesco Bagnaia e, soprattutto, la conquista del titolo iridato di Marc Marquez, dominatore assoluto della stagione con il nono titolo mondiale arrivato sei anni dopo l'ultimo e una lunga parentesi di difficoltà legate agli infortuni e al lungo cammino per tornare competitivo. In Giappone Marquez eguaglia il suo grande rivale di Sempre, Valentino Rossi, per numero di titoli mondiali conquistati. Sul circuito di Motegi allo spagnolo basta il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Bagnaia, ritrovato nel fine settimana giapponese nonostante un problema tecnico alla sua Desmosedici in gara.
Bagnaia parte dalla pole e va subito in testa seguito da Marquez, la gara va avanti monotona fino a quando ha dovuto far fronte a parecchio fumo che usciva dal suo scarico ma riuscendo comunque a vincere la gara davanti a Marc Marquez, campione del mondo per la nona volta in carriera. Sul podio la Honda di Joan Mir, terzo. Quarta posizione per Marco Bezzecchi (Aprilia), quinta per Franco Morbidelli (Ducati Pertamina VR46), mentre è sesto Alex Marquez (Ducati Gresini). A Motegi Marc Marquez ritrova il titolo iridato sei anni dopo e un lungo calvario. L'urlo al traguardo e poi il pianto: lo spagnolo non riesce a trattenere la commozione. "E' difficilissimo parlare, ricordo quello che è successo ma voglio godermi il momento - le prime parole di un commosso Marquez - E' stato difficilissimo, sono tranquillo, adesso mi sento in pace in con me stesso. Ho fatto tanti errori nella mia carriera come quello di tornare troppo presto e ho lottato e sono tornato a vincere e adesso sono in pace con me stesso. Ho preso delle decisioni difficili ma giuste, il cerchio si è chiuso in Giappone, è stata la giornata perfetta. Quando sei all'apice la caduta è più forte - ha aggiunto - la sfida più difficile è stato ritornare, per tornare al top ho scelto la moto più forte, la Ducati. Ora mi voglio godere questo momento".











