di
Antonella Sparvoli
La scelta su quando prendere la compressa va fatta in base alle caratteristiche della singola persona. In ogni caso è importante che venga «protetto» dalla terapia antipertensiva il periodo fra le quattro di notte e il risveglio
Quando è meglio prendere i farmaci per la pressione? Al mattino, alla sera o più volte al giorno? Secondo un recente studio cinese, pubblicato sulla rivista Jama Network Open, la somministrazione serale migliorerebbe il controllo della pressione nelle 24 ore, fattore cruciale per la prevenzione di infarti e ictus.
Lo studioI ricercatori hanno preso in esame 720 pazienti ipertesi, metà dei quali hanno assunto una combinazione di farmaci antipertensivi, nello specifico olmesartan e amlodipina, alla sera e metà al mattino. Ebbene, i risultati hanno mostrato differenze significative nei valori pressori notturni, con riduzioni maggiori per chi assumeva i farmaci nelle ore serali. In questi pazienti anche i valori di pressione del mattino e diurni sono risultati più controllati.«Gran parte delle persone pensa che sia meglio prendere i farmaci per la pressione al mattino perché di giorno si è più esposti a variazioni, complice la vita di relazione e lavorativa — spiega Roberto Meazza, responsabile del Centro di fisiologia clinica e ipertensione dell’Irccs Fondazione Policlinico di Milano —. Tuttavia, oggi sappiamo che la protezione dai rialzi pressori è fondamentale alla mattina presto, tra le quattro di notte e il risveglio, il momento della giornata in cui è maggiore il rischio di eventi cardio-cerebrovascolari. Se prendo il farmaco alla mattina alle 8, alle 4 di notte il suo effetto sarà sfumato, mentre l’assunzione serale potrebbe dare una migliore copertura. In generale però l’orario più consono per la terapia, così come i farmaci più adatti, vanno ritagliati sulla singola persona. Per esempio, già da tempo negli ipertesi gravi tendiamo a somministrare gli antipertensivi al mattino e alla sera».







