di Francesco Pruneddu

Vero dessert identitario, considerato tipico della città di Augsburg, fa spesso coppia con lo streusel, crumble burroso che diventa croccante in forno

Vogliamo forse eleggere la regina dei dolci di fine estate? Lei, la torta tedesca alle prugne, potrebbe serenamente indossare la corona durante quel breve interregno che ci introduce ai mesi più freschi dell’anno. Per molti di noi il suo nome originale, «Zwetschgenkuchen», è un vero scioglilingua, ma potete stare sereni: la preparazione in compenso è sorprendentemente semplice.

Vi basterà procurarvi susine viola di forma ovale, varietà Stanley, che proprio in questo periodo raggiungono la piena maturazione. Il resto, credetemi, è davvero in discesa. Perché proprio queste susine e perché la Germania? La pasticceria tedesca, soprattutto nell’area centro-meridionale, vanta numerose varianti di questa torta. È curioso notare come, pur parlando sostanzialmente dello stesso dolce (con piccole differenze nell’impasto o nel topping), cambi radicalmente il nome a seconda della regione, un po’ come accade anche da noi.

In Baviera e in Franconia resta «Zwetschgenkuchen». Spostandosi a ovest, verso Renania e Palatinato, diventa «Quetschekuche». Nella zona di Augusta la troverete spesso come «Zwetschgendatschi». Mentre più a nord, dove si preferiscono susine tonde e più dolci, è nota come «Pflaumenkuchen». Morale, potete scegliere anche voi la varietà di susine che preferite, ma se volete replicare la versione più diffusa puntate sulle Stanley: tengono la cottura meglio di altre cultivar e, dettaglio non meno importante, mantengono quasi intatto il loro sapore, come se le mangiaste crude. Quando e come servirla? Con un caffè o un tè pomeridiano in perfetto stile tedesco, durante il rituale del «kaffee und kuchen», paragonabile alla «fika» svedese, ma con una scelta di torte molto più ampia. In queste pause la nostra protagonista fa spesso coppia con lo streusel, un crumble burroso che in forno diventa croccante e dorato, rendendo ogni fetta ancora più golosa. Non parliamo quindi di un dolce marginale, bensì di un vero dessert identitario, tanto da essere considerato tipico della città di Augsburg.