Gli Stati Uniti sono pronti a mangiare il primo salmone coltivato in cellula. Non più un pesce pescato nelle gelide acque dell'Alaska, ma prodotto in laboratorio. E regolamentato dalla Food and Drug Administration, l'ente che negli States autorizza la diffusione commerciale anche in campo alimentare. Questo risaliva allo scorso maggio e poche settimane dopo il salmone prodotto dalla startup californiana Wildtype, specializzata in tecnologia alimentare, era già sulle tavole di quattro ristoranti “griffati” in Oregon, California, Washington e Texas. Coho è il nome specifico di questo salmone che pochi mesi fa è diventato il primo prodotto ittico coltivato in cellula ad aver ricevuto l'autorizzazione di sicurezza dalla FDA, un momento storico per l'industria alimentare americana.

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Questo tipo di produzione, ritenuta più sostenibile della tradizionale, coltiva il prodotto direttamente dalle cellule animali, senza ricorrere alla pesca o all'allevamento. Ed il risultato è talmente buono, assicura l'azienda, che il salmone da laboratorio è adatto anche per il sushi, quindi mangiato crudo. Il processo produttivo prevede il prelievo di cellule vive da esemplari di salmone del Pacifico che sono poi coltivate in bioreattori molto simili a quelli delle birrerie, nutrendole con una miscela di nutrienti.