Un altro pareggio fatto di mille sfumature. Un po’ meno amaro perché arrivato in rimonta (e questo aspetto è cosa buona), peraltro a seguito di una prestazione che in alcuni frangenti è parsa apprezzabile e lodevole. Ma pur sempre un pareggio: terzo di fila, dopo quelli rimediati contro Borussia e Verona. Ultretutto, trattasi di prima non vittoria di Tudor allo Stadium. Il punticino, semmai, sa di impresa per l’Atalanta di Juric che comunque è riuscita a resistere anche in 10 nel finale (espulso De Roon per doppia ammonizione al 35’) grazie ad un Carnesecchi strepitoso.

Paradossalmente, quella vista nei primi 20-30 minuti è la miglior Juventus della stagione per approccio, compattezza, spirito d’iniziativa, imprevedibilità. C’è possesso palla ma c’è anche verticalità, quando serve. L’ inedito, brioso e giovane tridente composto da Yildiz, Adzic e Openda pare funzionare, ben sorretto dalla mediana. Infatti la squadra di Tudor impiega giusto un minuto per mettere i brividi a Carnesecchi e mandare messaggi ai bergamaschi: il cross pennellato, morbido, calibrato e felpato di Yildiz permette a Kalulu di caricare il colpo di testa, fin troppo preciso visto che si stampa sul palo. Poi ancora vediamo Koopmeiners a tu per tu con Carnesecchi al 4’. E il portiere dei nerazzurri (sì, insomma, degli arancioni…) deve nuovamente far la propria sontuosa parte dopo una bella iniziativa personale di Cambiaso che permette ad Adzic di far partire un rasoterra insidioso assai.