di
Monica Ricci Sargentini
La spedizione umanitaria il cui obiettivo è arrivare a Gaza è organizzata da quattro movimenti e vede la partecipazione di oltre 500 persone provenienti da 44 Paesi: ecco chi partecipa e quali sono gli obiettivi
L’attivista brasiliano Thiago Ávila l'ha definita «la più grande missione umanitaria della storia». Di certo la Global Sumud Flotilla sta facendo parlare molto di sé. Ma chi sono e cosa vogliono gli attivisti che partecipano alla missione per rompere il blocco imposto da Israele all'accesso via mare a Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese?
All'iniziativa aderiscono 44 delegazioni di altrettanti Paesi. Da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Danimarca. E ancora, per citarne alcuni: Thailandia, Malesia, Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda, Kuwait. Persone provenienti da background politici, religioni, ambienti di stampo del tutto diverso.












