Cento piazze per Gaza: l'Usb avvia la mobilitazione permanente che porterà alla manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma. "Occupiamo e presenziamo", la parola d'ordine del sindacato di base che, dopo lo sciopero generale del 22 settembre, è al centro anche dello scontro con il Garante e con il ministero guidato da Matteo Salvini sullo stop nazionale del trasporto aereo di oggi (venerdì 26). Non passa la richiesta di revoca e la protesta va avanti. Ma il Mit richiama al rispetto delle regole e allo svolgimento delle manifestazioni "senza violenze e senza comprimere i diritti delle persone". A scendere in piazza è pronta anche la Cgil: se la Flotilla sarà di nuovo attaccata o bloccata, se le navi o i materiali verranno sequestrati, sarà sciopero generale, avverte Maurizio Landini.

Un'opzione che non vedrà accanto a lui né la Cisl né la Uil. Ma su cui interviene il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, che rivolge l'attenzione alle piazze: "C'è l'intenzione da parte di alcuni di trasformare questa causa. Stringiamo i ranghi", afferma spiegando di aver incontrato i suoi più stretti collaboratori per delineare l'organizzazione nelle principali piazze. "Io dico al ministro Piantedosi che deve essere lui il primo responsabile. Io non scateno proprio nulla. E lo sciopero è l'unico strumento democratico che i cittadini hanno per dire che non sono d'accordo" è la replica di Landini.