Tony Blair alla guida di Gaza? L’amministrazione di Donald Trump starebbe pensando di nominare l’ex primo ministro britannico a capo di un’amministrazione ad interim della Striscia di Gaza dopo la fine delle operazioni militari di Israele. Lo riportano vari media israeliani, che ricordano come Blair stia lavorando da tempo dietro le quinte assieme all’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, e al genero del presidente Usa, Jared Kushner, nella definizione di un piano per la ricostruzione di Gaza. Blair negli scorsi giorni ha incontrato inoltre il presidente francese Emmanuel Macron.

Fonti del quotidiano israeliano Times of Israel riferiscono che Trump ha autorizzato Blair – idolo laburista tra la fine degli Anni Novanta e i primi del Duemila – a riunire gli attori regionali e internazionali attorno alla proposta dell’ex premier britannico di istituire un organismo di transizione per governare la Striscia alla fine dell’occupazione, inizialmente senza il coinvolgimento diretto dell’Autorità Nazionale Palestinese. L’organismo sarebbe denominato Gaza International Transitional Authority (Gita) e avrebbe il ruolo di “suprema autorità politica e giuridica” della Striscia per cinque anni. Solo in un secondo momento entrerebbe in campo l’Anp. E non sarebbe previsto l’allontanamento forzato dei palestinesi dalle proprie terre.