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24 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:14 del 24 Settembre
“Il prezzo elettorale che rischia di pagare Meloni nel non sostenere la Palestina? Secondo me, non rischia poco. La Meloni nel 2015, quando Fratelli d’Italia rappresentava ancora una destra anti-americana, filoaraba e di derivazione missina, aveva presentato al governo Renzi una mozione per riconoscere lo Stato palestinese e imporre a Netanyahu lo stop alle nuove colonie ebraiche in Cisgiordania”. Lo ricorda, a Otto e mezzo (La7), il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, aggiungendo: “Meloni tuonava perché Renzi era timido. Infatti la mozione fu respinta da un Parlamento a maggioranza Pd- renziano Andava in Palestina, andava a Betlemme, faceva accordi da ministra della Gioventù nel terzo governo Berlusconi, deplorava l’uccisione di bambini, quando i bambini uccisi erano molti meno rispetto a questi, perché erano le progressive rappresaglie che faceva Netanyahu dopo ogni incursione di Hamas, non c’era lo sterminio che c’è in corso in questo momento”.
Il direttore del Fatto sottolinea: “Il suo elettorato quelle cose se le ricorda. Lei ieri ha parlato di quei 100 violenti su mezzo milione o un milione di manifestanti, ma il milione o il mezzo milione di manifestanti li ha visti e li ha sentiti e lo sa benissimo che sono anche di centrodestra e non solo di centrosinistra”.
















