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26 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:55

“Il riconoscimento dello Stato di Palestina, senza che ci sia uno Stato della Palestina, può addirittura essere controproducente per l’obiettivo”. Giorgia Meloni lo dice in un’intervista a Repubblica, spiegando di non avere alcuna intenzione di seguire la scelta di Emmanuel Macron, che poche ore fa ha ufficializzato la volontà francese di riconoscere lo Stato di Palestina, sfidando l’ira di Israele e la contrarietà di Donald Trump. La premier italiana non cambia linea: “L’ho detto varie volte, anche in Parlamento – sostiene Meloni – L’ho detto alla stessa autorità palestinese e l’ho detto anche a Macron”, rivendicando coerenza nelle sue posizioni. Per la presidente del Consiglio, il riconoscimento diplomatico rischierebbe di essere un gesto puramente simbolico, capace però di generare effetti distorti: “Se qualcosa che non esiste viene riconosciuto sulla carta, il problema rischia di sembrare risolto, quando non lo è”, spiega.

Meloni rivendica quindi di essere “favorevolissima allo Stato della Palestina”, ma precisa che la creazione di uno Stato richiede un processo politico concreto, “capace di andare oltre le dichiarazioni di principio”. Per questo motivo, pur condividendo l’obiettivo finale, la premier boccia la tempistica scelta da Parigi: “Non sono favorevole al suo riconoscimento a monte di un processo per la sua costituzione“, sottolinea.