Roma non seguirà l'esempio di Parigi e non riconoscerà lo Stato di Palestina, come invece farà la Francia durante l'Assemblea generale dell'Onu a settembre. A differenza del presidente Emmanuel Macron - che in mattinata ha sentito telefonicamente il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz per un "briefing sulla situazione a Gaza, in Iran e in Ucraina" -, Giorgia Meloni ritiene che i tempi non siano ancora maturi vista la situazione in Medioriente. "Io credo che il riconoscimento dello Stato di Palestina, senza che ci sia uno Stato della Palestina, possa addirittura essere controproducente per l'obiettivo - spiega l'inquilina di Palazzo Chigi a Repubblica -. Se qualcosa che non esiste viene riconosciuto sulla carta, il problema rischia di sembrare risolto, quando non lo è. Quanto ho detto è la ragione per la quale essendo favorevolissima allo Stato della Palestina, non sono favorevole al suo riconoscimento a monte di un processo per la sua costituzione". Le parole della premier, che domenica e lunedì è in missione in Etiopia per co-presiedere il terzo Vertice Onu sui sistemi alimentari in programma ad Addis Abeba, fanno il paio con quelle del vice Matteo Salvini, secondo il quale il riconoscimento dello Stato palestinese "adesso è un regalo ad Hamas".
Palestina, il no di Meloni e Salvini al riconoscimento dello Stato: "Controproducente ora"
Roma non seguirà l'esempio di Parigi e non riconoscerà lo Stato di Palestina, come invece farà la Francia durante l'Assem...













