«Per ravvivare le speranze di pace tra palestinesi e israeliani, il Regno Unito riconosce formalmente lo Stato di Palestina», ha annunciato ieri il premier britannico Keir Starmer. «Questa soluzione non è una ricompensa per Hamas. Abbiamo già sottoposto Hamas a sanzioni e andremo oltre nelle prossime settimane», ha aggiunto Starmer, imitato da Australia e Canada. Quando Emmanuel Macron a fine luglio ha annunciato che la Francia avrebbe riconosciuto lo Stato di Palestina (pur inesistente nella realtà), quella scelta appariva azzardata, perché c’erano molti dubbi sulla capacità di convincere altri Paesi a seguirlo. Quasi due mesi dopo il presidente francese coglie un successo diplomatico, perché saranno almeno 10 i Paesi che al Palazzo di vetro riconosceranno ufficialmente la Palestina: Andorra, Australia, Belgio, Canada, Lussemburgo, Portogallo, Malta, Regno Unito, San Marino e Francia.
All'Onu Macron guida il giorno della Palestina, più caute Roma e Berlino
Anche l'Australia ha annunciato il riconoscimento, oggi altri seguiranno alla conferenza presieduta da Parigi e Riad, contrario Italia e Germania. Il tentativo di resuscitare i due Stati si scontra con la realtà e il muro degli Usa












