New York, 22 set. (askanews) – Francia, Canada, Regno Unito, tra i Paesi del G7; Australia, Portogallo, Malta tra gli altri. Sono più di dieci i Paesi che oggi, a New York, annunceranno il riconoscimento dello Stato di Palestina, seguendo la strada già imboccata da Spagna, Norvegia, Irlanda e Slovenia.
L’occasione è la “Conferenza di Alto Livello per la risoluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione a due Stati”, co-presieduta oggi pomeriggio da Francia e Arabia Saudita nell’ambito della settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ai lavori non partecipa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa comunque oggi a New York, ma l’Italia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. La posizione italiana, come espressa più volte anche nelle scorse settimane, è che c’è pieno sostegno alla soluzione “due popoli due Stati” ma non è questo il momento di riconoscere la Palestina. Appena nel luglio scorso, anzi, la premier aveva detto di ritenere “controproducente” il riconoscimento di “una cosa che non esiste”. Dunque, aveva concluso, “essendo favorevolissima allo Stato della Palestina, non sono favorevole al suo riconoscimento a monte di un processo per la sua costituzione”.













