“Niente giustifica la guerra in corso a Gaza. Niente. ”Al contrario, tutto ci obbliga a porvi fine definitivamente, visto che non l’abbiamo fatto prima. Dobbiamo farlo per salvare vite umane”: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla conferenza di alto livello all’Onu per la soluzione dei due stati. Nel suo intervento all’Onu sulla soluzione dei due stati, Emmanuel Macron ha anche chiesto un’amministrazione transitoria a Gaza che coinvolga l’Autorità Nazionale Palestinese, che avrà il compito di supervisionare lo smantellamento di Hamas. La Francia, ha aggiunto, è pronta a contribuire a una “missione di stabilizzazione” a Gaza, sollevando la prospettiva di una presenza di sicurezza internazionale nel territorio.
“Spetta agli Stati membri riconoscere o meno qualsiasi Paese. Ma credo che oggi ci siano diversi paesi che si stanno facendo avanti e riconoscono, il che, credo, fa sì che la maggioranza dei paesi europei riconosca la Palestina. Naturalmente, la decisione di compiere questo passo spetta ai singoli Stati membri”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a margine dell’Assemblea Onu a New York. “Per quanto riguarda Hamas, anche la posizione europea è molto chiara. Tutti gli Stati membri europei affermano che Hamas non dovrebbe avere alcun ruolo nella futura governance di Gaza. Stiamo anche sostenendo – o proponendo – sanzioni aggiuntive contro la leadership di Hamas per esercitare una pressione concreta affinché ci sia un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Credo che queste questioni debbano essere tenute separate”, ha spiegato. “Se parliamo della soluzione dei due stati, allora devono esserci due stati. Ed è per questo che gli Stati membri hanno adottato misure per il riconoscimento, in modo che ci sia anche un altro stato, oltre a Israele”, ha aggiunto.










