Nel perimetro della Legge di bilancio 2026 c’è l’ipotesi di un contributo aggiuntivo a carico degli intermediari che utilizzano il Fondo di garanzia per le Pmi (Fdg), come anticipato dal sottosegretario al Mimit, Massimo Bitonci, sul Sole 24 Ore del 18 settembre scorso. L’obiettivo è limitare l’eccesso di copertura pubblica e contenere il rischio frodi. Ma la misura, se confermata, non inciderebbe solo sui margini bancari: si trasferirebbe sui costi di accesso al credito sostenuti dalle imprese.