Massacri di ebrei inermi furono registrati addirittura duemila anni fa: ad esempio ad Alessandria nel 38 d.C. come riferisce Filone nella «Legatio ad Gaium». Divennero più frequenti dopo l’anno Mille, se ne ha testimonianza nel corso del Medio Evo. E andarono intensificandosi fino all’Ottocento quando in Russia presero il nome di pogrom. Il Paese forse più connotato, dopo la Russia, da una forte tensione antisemita era stato fino all’inizio del Novecento la Francia. Ma fu nella Germania hitleriana che la caccia agli ebrei venne attuata ad opera di uno Stato. Teorizzata nel «Mein Kampf», la persecuzione antiebraica trovò attuazione dapprima nelle leggi di Norimberga (settembre 1935) poi nella notte cosiddetta «dei cristalli» tra il 9 e il 10 novembre del 1938. Fu quello il primo caso di un «pogrom nazionale»: violenze, distruzioni e uccisioni di israeliti furono consumate in tutto il territorio tedesco. Compresa l’Austria.