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27 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:47

Un rifermento, doveroso, all’orrore della Shoah lo fanno tutti. Una condanna netta della “complicità del regime fascista” riesce a pronunciarla solo Giorgia Meloni. Così gli esponenti di rilievo della maggioranza di governo hanno tarato i loro messaggi pubblici per le celebrazioni del Giorno della Memoria. “Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato”, ha scritto la presidente del Consiglio. “Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938“, ha concluso la premier che ha partecipato al Quirinale alla cerimonia per il Giorno della Memoria insieme alle più alte cariche dello Stato.