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23 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:51

Le Marche valgono bene la più classica delle tregue armate in stile Pd, ma la frattura è ormai conclamata. La parte della minoranza dem che fa capo a Paolo Gentiloni s’è data appuntamento a Milano per un’iniziativa tra metà e fine ottobre. L’esordio di una corrente guidata da lui e Lorenzo Guerini. Ieri la direzione del partito convocata “preventivamente” da Elly Schlein cinque giorni prima delle elezioni nella Regione, dove Matteo Ricci combatte una battaglia tutta in salita, è finita senza lo strappo annunciato e senza le assenze programmate. Ma con la chiamata a raccolta degli amministratori dem, in un evento a metà novembre. “Andiamo a vincere queste regionali. Dico alle altre forze: continuiamo a lavorare insieme. Ogni minuto passato in polemiche fra noi o al nostro interno è un minuto perso per inchiodare il governo”, ha detto la segretaria del Pd. Le ha fatto eco Stefano Bonaccini, il leader di Energia popolare, un’area che di fatto non c’è più e che gli rimprovera di essere ormai del tutto schiacciato sulla segretaria: gli elettori non vogliono che torni “una stagione di litigi che a volte ha favorito persino la destra”. Dopodiché, “dopo le regionali si dovrà discutere seriamente, approfonditamente perché è già da precisare anche quali saranno le proposte principali e programmatiche che il partito avanzerà”.