L'Italia ha condannato oggi a Ginevra il "ricorso ad arresti e detenzioni arbitrarie nei confronti di persone non allineate al governo" in Nicaragua.
In un intervento in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto dell'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani sul Nicaragua, nell'ambito della 60/a sessione del Consiglio Diritti Umani, Il vice rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra, ministro Stefano Pisotti, ha espresso profonda preoccupazione per quanto emerge dal rapporto dell'Onu sul Nicaragua.
In particolare per le "restrizioni alle libertà di associazione, riunione pacifica, espressione e di religione o credo, che colpiscono soprattutto la Chiesa Cattolica", ha detto il Vice Rappresentante Permanente. Il Ministro Stefano Pisotti - precisa un comunicato della Rappresentanza - ha quindi sottolineato che "l'Italia condanna il ricorso ad arresti e detenzioni arbitrarie nei confronti di persone non allineate al governo - oppositori politici, difensori dei diritti umani, giornalisti, membri della società civile e imprenditori - che rischiano espulsione, confisca dei beni e revoca della cittadinanza".
In questo quadro, Pisotti ha rivolto alle Autorità del Nicaragua la richiesta dell' avvio di "un dialogo costruttivo e di un rapporto di cooperazione con Ohchr e i meccanismi Onu per i Diritti Umani, compresa la Revisione Periodica Universale, garantendo l'accesso al Paese", unitamente all'esortazione "ad adempiere agli obblighi di obbligo di rispetto, protezione e completa realizzazione dei diritti umani".






