La Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra è intervenuta oggi nel quadro del Consiglio dei Diritti Umani per esprimere "profonda preoccupazione per le sistematiche violazioni dei diritti umani in Myanmar".

L'Italia - riferisce un comunicato - ha, denunciato con forza il ricorso alla tortura, l'emarginazione delle opposizioni politiche e le continue violenze contro le minoranze, con particolare riferimento ai Rohingya.

L'Italia esorta "con fermezza la giunta militare a porre fine a ogni forma di violenza e a proseguire nel rilascio di tutti i prigionieri politici, a partire da Aung San Suu Kyi e dal presidente Myint", aggiunge il comunicato.

L'Italia chiede inoltre "che sia garantito un accesso umanitario pieno e senza ostacoli su tutto il territorio e che tutte le parti proteggano i civili, in piena conformità con il diritto internazionale e gli standard universali dei diritti umani".

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