In occasione della Sessione Speciale del Consiglio ONU Diritti umani sul deterioramento della situazione dei diritti umani in Iran, oggi a Ginevra, l'Italia ha chiesto "la fine immediata della violenza e della repressione" in Iran.
Nel suo primo intervento, dall'avvio del nuovo mandato italiano di Paese membro del Consiglio Diritti Umani, il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, l'Ambasciatore Luigi Maria Vignali, ha inoltre manifestato "profonda preoccupazione per la violenta repressione delle proteste e per le gravi violazioni dei diritti umani segnalate in tutto il Paese".
Il Rappresentante Permanente ha nonché espresso "ferma condanna per l'uso eccessivo e letale della forza da parte delle forze di sicurezza contro manifestanti che esercitavano legittimamente i loro diritti fondamentali alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica".
L'Amb. Vignali - riferisce un comunicato della Rappresentanza - ha inoltre ribadito la "ferma opposizione italiana alla pena di morte in ogni momento e circostanza", esortando le Autorità iraniane "a sospendere immediatamente tutte le esecuzioni, come primo passo verso una moratoria più generale".







