Roma, 23 set. (askanews) – Le affermazioni di ieri del presidente Usa Donald Trump, secondo cui c’è un legame tra l’insorgenza dell’autismo e l’assunzione, da parte di donne in gravidanza, del farmaco Tylenol, a base di paracetamolo, “non sono scientificamente fondate”. Lo affermano numerosi esponenti del mondo scientifico e sanitario statunitense.

“Qualsiasi associazione tra Tylenol e autismo si basa su dati scientifici molto limitati, contrastanti e incoerenti, ed è prematuro fare questo tipo di affermazioni infondate, che rischiano di danneggiare la salute pubblica”, ha affermato Alison Singer, presidente e fondatrice dell’Autism Science Foundation. “È fuorviante per le famiglie, che meritano informazioni chiare e basate sui fatti”, ha proseguito Singer, secondo quanto riporta il Guardian sul proprio sito web, dedicando ampio spazio all’argomento. “A nostra conoscenza, non sono stati scoperti nuovi dati, non sono stati pubblicati nuovi studi, non sono state fatte nuove presentazioni. Non c’è stata una conferenza scientifica o medica”, che possa giustificare una tale affermazione, ha sottolineato Singer.

Per Debra Houry, ex direttore sanitario e vicedirettrice del Cdc, “fino a tre settimane fa non avevamo ancora trovato prove che il paracetamolo fosse collegato all’autismo, quindi sarebbe interessante capire perché si sia sviluppata questa ipotesi con tale rapidità”, ha scandito Houry intervenendo a un dibattito online organizzato da Defend America Action. In una nota riportata da Reuters, la Coalition of Autism Scientists ha affermato che “i dati non supportano l’affermazione” fatta dall’amministrazione Usa “che il Tylenol causi l’autismo e che il Leucovorin sia una cura. Così si alimenta solo la paura e si infondono false speranze”.