C’è un momento preciso che cambia lo scenario. E stravolge una situazione già incandescente. I primi scontri all’interno della Stazione Centrale si sono appena placati. La tensione è altissima. Le schermaglie continue. Oltre gli scudi, nel frattempo, le forze dell’ordine assistono a una mutazione radicale. Sull’altro fronte, quello dei pro Pal, le prime file d’improvviso hanno facce diverse, sconosciute. Non ci sono leader, né figure note, o comunque più o meno autorevoli e affidabili con cui dialogare per placare gli animi e per trovare una soluzione che fermi l’avanzata dei manifestanti e la guerriglia (in questo articolo gli aggiornamenti: cinque gli arrestati).
Scontri Milano centrale, chi sono i manifestanti Pro Pal: «Maranza» con anarchici e antagonisti
La guerriglia alimentata da gruppi senza un leader riconosciuto. Sono giovani e giovanissimi, stranieri e italiani di seconda generazione












