Turisti stranieri che provano a scavalcare le cancellate chiuse della stazione Centrale trascinandosi appresso pesanti trolley e valigie per scappare dalle cariche della polizia ai manifestanti pro Pal, barricate, lacrimogeni, la voce dagli altoparlanti che annuncia lo sgombero delle aree commerciali, centinaia di viaggiatori spaventati ammassati sui binari e lunghe code di famiglie alla ricerca di varco attraverso cui passare per uscire. Una vera e propria mattinata di follia ha travolto Milano al termine del lungo e, fine all’arrivo in piazza Duca d’Aosta, pacifico corteo che ha attraversato le strade della città in solidarietà alla popolazione di Gaza, con oltre 10.000 tra studenti e lavoratori in sciopero, che al grido “blocchiamo tutto”, chiedevano una dura e immediata reazione del governo italiano contro la guerra del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Poi l’arrivo in una stazione Centrale presidiata dalle forze dell’ordine, alcuni manifestanti che provano a passare dalle scale della metro per raggiungere i binari, il contatto con gli agenti diventa la scintilla che incendia la protesta. I manifestanti riescono a sorprendere la polizia muovendosi a piccoli gruppi, correndo e scavalcando i varchi chiusi, costruendo barricate. Un vero e proprio fiume spontaneo, tra pochi attivisti organizzati e tanti giovanissimi che a volto scoperto, lanciavano pietre e bastoni contro le forze dell’ordine al grido ‘Palestina libera’.
ProPal all'assalto della polizia a Milano. Stazione sotto assedio: guerriglia urbana, scontri e barricate
Turisti stranieri che provano a scavalcare le cancellate chiuse della stazione Centrale trascinandosi appresso pesanti trolley e valigie per scappare ...
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