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23 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:33 del 23 Settembre
Cinque persone, tra cui due minorenni di 17 anni, sono state arrestate in flagranza per gli scontri di lunedì alla stazione Centrale di Milano, al termine del corteo per Gaza nel giorno dello sciopero generale. I provvedimenti sono stati adottati dalla Procura e dalla Procura minorile in seguito ai primi accertamenti della Digos. Le accuse a sono di resistenza e lesioni, con l’aggravante introdotta dal decreto sicurezza per reati commessi contro le forze di polizia. Altre due persone, un 24enne e un minore di 15 anni, sono state denunciate a piede libero. Un’ottava persona, di 28 anni, è stata identificata ma non denunciata. Secondo fonti investigative citate da Repubblica e Corriere, a iniziare l’assalto allo scalo ferroviario non sono stati gruppi organizzati di antagonisti, ma cani sciolti, i cosiddetti “maranza“, giovani isolati e poco ideologizzati, provenienti dalle periferie e dall’hinterland.
Due degli arrestati maggiorenni, ragazze di 21 e 22 anni vicine al centro sociale Lambretta, sono state processate per direttissima e sono già tornate libere. Il giudice ha convalidato il loro arresto e disposto l’obbligo di firma. Per il terzo, 36 anni, si attende la convalida del gip e l’eventuale applicazione di una misura cautelare. Il pm di Milano Elio Ramondini nella richiesta di convalida scrive che ha uno “spiccato profilo criminale, tanto più pericoloso” perché “non ha esitato a sfondare il cordone di contenimento” e ha “persistito nell’azione violenta pur di perseguire il proprio fine e non abbandonare il proposito collettivo criminoso”, ossia “il raggiungimento dei binari della stazione ferroviaria”, non “riuscendovi per il pronto intervento delle forze dell’ordine”. L’uomo è accusato anche di lesioni per aver causato a un agente ferite “guaribili in cinque giorni”, mentre “scalciava e si divincolava con violenza” provocandone “anche la caduta”, durante la “colluttazione”.










