Si chiama RailEvo ed è il primo progetto al mondo di taxi ferroviario a guida autonoma. Un vero e proprio ossimoro che corre, o meglio aspira a correre, sulle tratte a binario singolo italiane, e non solo.

“È una nuova tecnologia che consente di utilizzare in modo differente le infrastrutture ferroviarie, riducendo del 60% i tempi di percorrenza e quadruplicandone la capacità di trasporto”, ci spiega Nicola Mosca, il co-fondatore e Ceo della startup, specialista in information technology e internet-of-things (internet delle cose). L’idea si deve all’ingegner Federico Bernabei, che nel 2023 ha dato vita alla struttura societaria con Mosca e l’ingegner Diego Barbisan, referente della società di advisory Mudra Spa.

In pratica si parla di sostituire i servizi ferroviari a binario singolo – deboli nella qualità del servizio e/o poco sostenibili finanziariamente – con una linea RailEvo che nel medesimo spazio offre il doppio senso di marcia. Insomma, un nuovo modello di trasporto, che Mosca definisce economico, puntuale, sicuro ed affidabile, ma soprattutto on-demand 24/7 e senza fermate intermedie.

Come funziona il sistema Railevo

Prima di tutto Railevo è un progetto che ha bisogno del coinvolgimento di più partner industriali che si occupino dei singoli elementi che compongono il puzzle. Ad esempio la startup sta per avviare la sperimentazione degli assali dei mezzi, in collaborazione con una società di trasporti ferroviari trentina. Già, perché una delle chiavi di volta è proprio in un assale a motrice elettrica capace di adattarsi allo scartamento dei binari (la distanza tra i bordi interni dei binari, ndr). Poi ci sarà bisogno di un fornitore per i veicoli, un’azienda edile per le mini-stazioni, la specialista per l’armamento ferroviario e così via.