Fino a qualche anno fa, quando a Londra dicevi “red arrow”, il pensiero andava subito alla squadriglia acrobatica della Royal Air Force- le Red Arrows, ossia le Frecce Tricolori inglesi. Oggi se dici “red arrow” pensi anche all’Italia, anzi al Frecciarossa, e più precisamente al Frecciarossa 1000, il fiore all’occhiello della flotta Trenitalia, la pepita dell’alta velocità italiana.
Che nel 2029, secondo il piano annunciato ad aprile dal gruppo Fs italiane, collegherà a Milano a Londra, e intanto rende più “agréable”, piacevole, il viaggio di chi vuole raggiungere Parigi dalla città meneghina, o da Marsiglia.
Tra i passeggeri del Frecciarossa 1000 che attraversa la Francia, di recente, era presente anche un giornalista del Telegraph, Tristan Rutherford, che ha raccontato la sua esperienza in un articolo. «Il Frecciarossa che sfreccia attraverso la Francia è il risultato della concorrenza tra la Sncf (Société Nationale des Chemins de Fer Français, la compagnia ferroviaria nazionale francese) e la sua sfidante italiana, Trenitalia. La rivalità ha persino migliorato il servizio in classe standard, dove i biglietti per il Mediterraneo partono da soli 27 euro. I sedili reclinabili della classe executive del Frecciarossa costano 180 euro (156 sterline) per il viaggio di tre ore, ma questo prezzo include il servizio di uno steward dedicato che si è preso cura di me e di altri nove passeggeri durante tutto il viaggio, servendo piatti preparati da Carlo Cracco, lo chef di un ristorante stellato Michelin e conduttore di MasterChef Italia (praticamente il Gordon Ramsey italiano)», scrive Rutherford.








