TORINO - Non solo leoni, elefanti, giraffe, orsi e animali esotici di vario genere. La conservazione della biodiversità oggi non può passare anche dalla fauna e dalla microfauna di prossimità. Quella che vive attorno a noi, per quanto a causa dell'urbanizzazione, dell'inquinamento e della perdita di habitat faccia sempre più fatica a tirare avanti. E se è vero che tutti gli organismi viventi hanno un ruolo nel grande meccanismo che fa funzionare e tiene in equilibrio la natura, ce ne sono alcuni che meritano un'attenzione particolare: gli impollinatori selvatici. Api, farfalle e sirfidi (che sono di fatto le mosche dei fiori) sono fondamentali per la biodiversità: garantendo il processo di impollinazione, sono di fatto i responsabili della vita sulla Terra. Ma, come detto, non se la passano bene e si stima che in Europa ci siano circa 2 mila specie di api, 900 di sirfidi, 480 di farfalle in condizione di forte vulnerabilità. Con inevitabili conseguenze per la vegetazione e per l'agricoltura, che del lavoro silenzioso di questi insetti non può fare a meno.