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Ultimo aggiornamento: 19:18
Un solo emendamento, di Forza Italia, che non entra nel merito dei nodi emersi negli ultimi mesi: il numero delle rate, la possibile stretta sui debitori seriali, quando far scattare la decadenza dal beneficio. Di fatto la maggioranza si ferma sulla nuova rottamazione (la quinta) proposta dalla Lega, in attesa della legge di Bilancio. Sono 114 nel complesso le proposte depositate in commissione Finanze del Senato, ma i contributi arrivano solo (o quasi) dalla opposizioni. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo di fatto rimanda la questione: “Ascoltiamo un po’ tutti ma vediamo di far quadrare tutto con i numeri. Una rottamazione che vada incontro a chi effettivamente non ce la fa, facendo interventi selettivi, si può sicuramente fare – ribadisce, rispondendo ai giornalisti alla Camera – Però dobbiamo conciliare tutte le diverse esigenze, il ceto medio, le imprese. Quindi vediamo le risorse di cui disponiamo e poi si faranno gli interventi”.
L’esponente di FdI rinvia alle prossime settimane anche le valutazioni sulla nuova edizione del concordato biennale, che si preannuncia fallimentare come la prima e i cui termini per l’adesione scadono a fine mese. “Di solito i bilanci si fanno alla fine – dice – Ancora non abbiamo tutti gli elementi, ora vediamo. Di solito i contribuenti che vogliono avvalersi di questi istituti sfruttano gli ultimi giorni per valutare l’interesse agli interventi”. Gli incassi potranno essere utili in vista della manovra? “Dobbiamo vedere”.








