Il percorso della manovra in Parlamento è avviato.

E la fase delle modifiche è pronta ad entrare nel vivo. Ma già si registrano le prime schermaglie tra i desiderata dei partiti e l'esigenza del Ministero dell'Economia di garantire che i saldi restino invariati.

Ad accendere il primo scontro è la proposta della Lega di allargare la rottamazione, su cui via XX Settembre frena ricordando il problema delle coperture. E l'esigenza di mantenere la barra dritta sui conti penderà come una spada di Damocle su tutti gli emendamenti in arrivo. Sui quali scatterà presto anche un'altra tagliola, quella dei 'segnalati', con l'asticella fissata a quota 400. Ad innescare la prima schermaglia è l'obiettivo dichiarato dalla Lega di allargare ulteriormente la rottamazione. La volontà è estenderla anche a chi ha ricevuto un controllo per vizio formale. Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo però lancia un altolà. "Qui il problema delle coperture si fa ancora più intenso", osserva: "valutiamo tutto, ma tendendo come sempre la barra dritta sui conti". Parole che non scalfiscono il partito di via Bellerio: "Le coperture non è impossibile trovarle", assicura Claudio Borghi, che è anche uno dei quattro relatori della manovra.