Non sarà un condono (forse), ma neppure un perdono. La rottamazione quinquies, la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle, nasce in un quadro di bilancio severo, con la manovra che deve rispettare l’obiettivo di ridurre il deficit al 3%. Per questo, si prepara a diventare una misura di equilibrio instabile tra rigore e flessibilità. Il governo intende chiudere il dossier nella riunione di maggioranza prevista a Palazzo Chigi mercoledì 8 ottobre, ma le ipotesi in campo restano almeno due, a tratti divergenti, su punti centrali come la durata, le regole di decadenza e i criteri di accesso.