Una diagnosi difficile, spesso tardiva, e un tumore raro che tende a ripresentarsi dopo l’intervento. Per le donne colpite dal Paget vulvare, al Policlinico di Bari arriva un trattamento innovativo, che unisce radicalità oncologica e attenzione alla qualità della vita.

La malattia

La sindrome di Paget vulvare una rara forma di carcinoma che colpisce la pelle e le mucose dei genitali femminili e che spesso tende a recidivare dopo l’intervento. Si manifesta con sintomi spesso sfumati, come arrossamento, prurito, bruciore o lesioni persistenti tanto che può essere confusa con patologie dermatologiche benigne, ritardando frequentemente, anche di anni, la diagnosi con conseguente diffusione ed estensione della malattia.

Il nuovo trattamento

È stato sviluppato presso l’Unità operativa di Ginecologia e ostetricia, diretta dal professor Ettore Cicinelli, un approccio multidisciplinare innovativo che unisce efficacia terapeutica e risultati estetico-funzionali per il trattamento chirurgico della sindrome. Al lavoro un team multidisciplinare che unisce competenze di ginecologia, dermatologia, chirurgia plastica ricostruttiva e anatomia patologica e rappresenta un modello unico non solo in Puglia ma anche a livello nazionale.