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Redazione Online

«Siamo qui per manifestare il sostegno incondizionato alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e chiedere la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al popolo palestinese»

Migliaia di persone sono scese in piazza, a Trento, per lo sciopero generale «per manifestare il sostegno incondizionato alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e chiedere la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al popolo palestinese», promosso a livello nazionale da Cub, Adl e Sgb, e rilanciato a livello locale da Cub e Sbm.

«Blocchiamo tutto»«Se oggi c'è un terrorista questo si chiama Netanyahu. Se c'è un delinquente si chiama Netanyahu. Se oggi c'è uno Stato terrorista è lo Stato di Israele», ha detto il portavoce del Cub Trento Ezio Casagranda, che è tornato a chiedere a Fbk e all'Università di Trento di bloccare le collaborazioni con la ricerca israeliana, domandando anche le dimissioni del rettore dell'ateneo trentino, Flavio Deflorian, «come atto di solidarietà non solo verso l'umanità ma come atto di solidarietà del popolo palestinese, che sta lottando per tutti noi». «Blocchiamo tutto - gli ha fatto eco Fulvio Flamini dell'Sbm - significa anzitutto fermare il genocidio in atto a Gaza e in tutta la Palestina».