VENEZIA - «Mi dispiace per i bambini che sono stati multati». Joel Pohjanpalo non ha mai dimenticato Venezia, la città dove il 7 aprile 2024 è nata sua figlia Penelope. Oggi in forza al Palermo, ma durante l'avventura in arancioneroverde ha scelto di vivere in centro storico, proprio per rappresentare un legame forte con la città. Informato del "caso" dei bambini multati in un campiello a Murano, nell'isola dove andava sempre in ritiro prepartita con la squadra prima di raggiungere lo stadio "Pierluigi Penzo" di Sant'Elena, mostra comprensione e dispiacere per i bambini multati. Una storia, quella dei bambini sanzionando, che sta facendo il giro d'Italia.
«Non conosco questa vicenda nello specifico e non so quello che dispone il regolamento - spiega il bomber finlandese al telefono, alternando l'italiano a qualche parola in inglese ma sa benissimo come farsi comprendere - quello che però mi sento di dire è che Venezia è una città a misura d'uomo e deve essere anche a misura di bambino. È giusto che i bambini trovino i loro spazi dove poter giocare all'aperto. Si dice che in centro storico ci sia uno spopolamento, io sono fiero che mia figlia Penelope sia nata a Venezia, ne sono orgoglioso. Amo Venezia come città e i bambini di Venezia. E' giusto che ci siano spazi per loro. E per far restare i bambini e le famiglie a Venezia ci vogliono anche spazi dove possano crescere e anche giocare, sognare. Non ci vedo nulla di male, anzi. E' un segno di speranza, vedere i bambini in giro per Venezia mi dava gioia e serenità. Mi dispiace che siano stati multati. Giocare a Venezia, tra calli e campielli del centro storico, è anche poesia e soprattutto è più sicuro perché non ci sono automobili. Mi auguro di poter incontrare questi bambini, che sono stati multati, e tutti quelli che mi hanno voluto bene a maggio quando verrò a Venezia a giocare con il Palermo».











