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Ultimo aggiornamento: 9:28

Mentre le imbarcazioni delle Global Sumud Flotilla solcano il Mediterraneo verso Gaza con il pericolo droni – circa 40 i natanti – e nel giorno dello sciopero per fermare gli attacchi di Israele nella Striscia, l’equipaggio ha chiesto ufficialmente “l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce sulle relazioni istituzionali ed economiche tra Italia e Israele”.

La polemica politica si è accesa dopo le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani pronunciate il 20 settembre durante la festa della testata Open: “Quando si dice ‘bisognava mandare la protezione militare, non è che possiamo dichiarare guerra a Israele e accompagnare con la Marina militare la flottiglia e violare il blocco navale di Israele – ha dichiarato il vicepremier – Bisogna sempre pensare alle conseguenze, perché tanti parlano e dicono cose a vanvera che non hanno nessuna fattibilità”.

La portavoce Maria Elena Delia ha invitato Tajani ad “applicare i principi del diritto internazionale. Noi non chiediamo la protezione militare, bensì la mera applicazione di quei principi, non solo a tutela della nostra missione ma soprattutto a fronte del genocidio in corso”. Global sumd flotilla accusa il leader forzista di prediligere “la posizione israeliana al diritto internazionale: il blocco navale imposto da Israele dal 2007 è illegale e l’eventuale intercettazione della Flotilla sarebbe un atto di pirateria finalizzato al sequestro di persona. Tajani non può sottrarsi alle proprie responsabilità dinanzi agli italiani. Assieme al senatore Marco Croatti (M5s) e all’europarlamentare Benedetta Scuderi (Verdi-Sinistra) sollecitiamo l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce sulle relazioni istituzionali ed economiche tra Italia e Israele, in quanto materie di pubblico interesse”.