Sarà forse la prossima legge di Bilancio a semplificare Transizione 5.0. Si tratta di quei 6,237 miliardi destinati ad agevolare le imprese che investono in efficienza energetica e digitale. A oggi sono arrivati a compimento progetti per soli 298 milioni. Sotto accusa è finita l’Europa, come al solito, perché avrebbe imposto regole troppo complicate. Peccato che quei soldi arrivino proprio da Bruxelles. E l’Ue vuole essere certa che siano destinati alle imprese più meritevoli. Le scelte comunitarie devono essere articolate a livello nazionale. Ma se, ad esempio, il Parlamento europeo vara un regolamento per l’Intelligenza artificiale, i Paesi si sentono in dovere di varare ognuno il proprio Ai Act. Anche nell’energia, se continuiamo a pensare ognuno per sé avremo sempre costi molto alti.