PONTIDA (BERGAMO) - «Io non sono ostile alla Lega, il nostro obiettivo è andare d’accordo». Ma la tessera della Lega la prenderà? «Sto bene così. Io sono la bersagliera del generale Vannacci». Stefania Bardelli sta diventando un caso. Ha lavorato per Milan e Mediaset, per Ettore Rosato di Italia viva e per il viceministro leghista allo Sviluppo economico Dario Galli. E oggi è responsabile di un team Vannacci in provincia di Varese che, va ricordato, è pur sempre la culla del leghismo. Ma le sue sortite sulla stampa locale la stanno trasformando nel simbolo di quello che i leghisti non vogliono: gli uomini di Vannacci che, in molte realtà locali, diventano dei referenti completamente al di fuori del partito e che al partito non rispondono affatto.