PONTE NELLE ALPI (BELLUNO) - «Lunedì non verrò a scuola, ma non ho la febbre e nemmeno il mal di gola». Si apre così la lettera aperta ai suoi «carissimi bambini» con cui Chiara Da Rif, maestra della scuola dell'Infanzia all'istituto comprensivo di Ponte nelle Alpi, ha deciso di far sapere che domani non sarà in classe per protestare contro quanto sta accadendo a Gaza. Nel testo pubblicato sul proprio profilo Facebook Gaza non è mai nominata. Ma è chiaro il riferimento al genocidio in atto da parte di Israele ed in particolare alle vittime più piccole.

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Proclamato dai sindacati di base Usb, Cub, Adl Cobas e Sgb, lunedì ci sarà infatti uno sciopero per il dramma di Gaza: la protesta di 24 ore riguarda tutti i settori pubblici e privati, quindi anche la scuola. Un'azione che vedrà l'adesione quindi anche di personale della scuola, di tanti studenti che si sono organizzati e hanno deciso di manifestare in questo modo il loro dissenso. Così, per esempio, un gruppo di docenti delle scuole medie di Sedico e Sospirolo che ieri hanno diffuso anche un breve comunicato stampa.

Questa la lettera della maestra Lucia Da Rif che sui social ha ricevuto tante (e solo) approvazioni. «Lunedì non verrò a scuola perché devo fare una cosa importante: molti grandi, quelli che vengono definiti i potenti della terra non rispettano più il nostro cartellone delle regole, quello che teniamo sempre appeso in classe vicino al calendario dei giorni e delle stagioni, quello che abbiamo costruito e deciso insieme e che dice che tra noi dobbiamo essere gentili, usare le paroline magiche, chiedere scusa se abbiamo fatto male a qualcuno. Figuratevi che quei signori non rispettano più nemmeno la nostra regola più importante, quella che dice che non si fa male agli altri!