Gentile direttore,
il prof. Dario Calimani a proposito di un documento degli insegnanti di un liceo di Mirano (Ve) a favore della causa palestinese, rimprovera ai docenti di non aver evidenziato gli eventi del 7 ottobre 2023, inducendo così il lettore in una visione parziale del conflitto; rimprovera ai docenti una impostazione ideologica; ritiene il passaggio sulla Giornata della memoria ambiguo e potenzialmente offensivo nei confronti della storia della Shoah. Caro Calimani, la lettera dei docenti condanna ogni forma di violenza. E questo vale tanto per i terroristi di Hamas quanto per il terrorista Netanyahu (non c'era bisogno di citare l'eccidio del 7 ottobre, è insito nel concetto di condanna). L'impostazione è nient'affatto ideologica, poiché a scuola si insegna spirito critico che formano le coscienze. Il sentimento dell'imbarazzo a commemorare il Giorno della memoria è fondato, poiché il governo israeliano dovrebbe seguire il principio di "non fare agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a te". L'eccidio del 7 ottobre va severamente condannato, ma non giustifica la mattanza della popolazione palestinese.
Cosimo Moretti
Martellago (Ve)
Caro lettore,






