Un minuto di silenzio a scuola per ricordare che a Gaza quest’anno le scuole non apriranno, “sono stati distrutti il 97% degli edifici scolastici e sono stati uccisi centinaia di insegnanti e quasi 20.000 bambini in età scolare”. A Genova giovedì alle 8.30 maestri e bambini della scuola primaria Descalzi-Polacco si raduneranno davanti all’ingresso della scuola di via Ricci per un minuto senza parole che assume un significato simbolico forte anche per la scuola dalla quale proviene l’iniziativa dei docenti. SI tratta infatti di una scuola che, come ricordano le insegnanti in una lettera ai genitori, “è dedicata a due fratellini che vennero uccisi durante il genocidio degli ebrei, all’epoca della seconda Guerra mondiale”, una scuola da sempre molto sensibile al tema tanto da avere già avuto diversi riconoscimenti anche dal Quirinale per le iniziative svolte con i bambini per l’approfondimento della didattica della Shoah.

Le docenti chiariscono che non c’è nessun intento politico o ideologico e nessun posizionamento di bandiera in questa iniziativa, ma “se è vero che la nostra scuola vuole insegnare cosa sia la pace è anche vero che bisogna riconoscere cosa sia un conflitto o -peggio ancora – un genocidio, così come ampiamente denunciato da Amnesty International, dalle Nazioni Unite e da studiosi israeliani del gruppo B’teselem”, di qui la scelta del gesto simbolico di solidarietà perché “non vogliamo crescere cittadini indifferenti”.