Continua la mobilitazione nelle scuole superiori per la Palestina. Stamattina hanno occupato gli studenti del liceo Alfieri, del Berti, il Regina Margherita, il Giulio, il Convitto Umberto I, il Santorre di Santarosa. «La scuola non è solo un luogo dove si fanno lezioni: è una comunità che pensa, discute, prende posizione. In quanto comunità studentesca, siamo chiamate a reagire - scrivono sui social i ragazzi del liceo classico Alfieri - Non vogliamo un Paese che finanzia l'uccisione di civili, di bambini, che finge di non vedere e si sporca le mani di sangue. E allora diciamo diciamo basta al silenzio, all’indifferenza, al sostegno implicito di un genocidio».

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Spiegano dal liceo di scienze umane Berti: «Occupiamo per dare sostegno alla nuova Flottiglia partita, dopo il blocco della Global Sumud Flottiglia, in questi giorni dall'Italia e dalla Turchia per un totale di 60 barche che proveranno nuovamente a rompere il blocco navale israeliano su Gaza dichiarato illegale da decine di giuristi». «Solo perché siamo nati dalla parte fortunata del mondo non vuol dire che non dobbiamo far niente, soprattutto quando siamo anche noi causa di queste atrocità e abbiamo la possibilità di far cambiare le cose. Basta economia di guerra, vogliamo un mondo di pace e libertà».