Con un minuto di silenzio per Gaza si è aperto il nuovo anno scolastico a Torino. L'appello - lanciato dalla rete informale Scuola per la pace Torino e Piemonte - è stato raccolto da numerosi istituti del capoluogo piemontese dove studenti e docenti hanno voluto manifestare così la loro vicinanza alla popolazione palestinese che da molti mesi ormai vive sotto costanti bombardamenti.
In alcune scuole il minuto di silenzio è stato osservato subito dopo l'ingresso in classe, in altre è previsto durante la mattinata. Anche i genitori di numerosi istituti hanno voluto partecipare alla manifestazione di solidarietà con Gaza.
"Il minuto di silenzio che avete fatto per Gaza è un bel segnale, quel silenzio è quello che deve dire a noi che non possiamo più stare in silenzio, perché quello che succede non è accettabile". A dirlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio all'inaugurazione dell'anno scolastico al Convitto Umberto I di Torino. "L'impegno per Gaza è doveroso. Pensare che a Kiev vanno a scuola nella metro per scappare dalle bombe, che a Gaza migliaia di bambini muoiono è un qualcosa che deve vederci coinvolti sempre di più. Noi abbiamo un governo che ha parlato chiaro, dal presidente Meloni, il ministro Tajani, e dobbiamo unirci anche noi come istituzioni locali, come territorio, a questo coro che, proprio approfittando del silenzio degli studenti di oggi, ci richiama a non stare in silenzio, ma a dire che tutto ciò non è accettabile" ha aggiunto.








