«Il 24 agosto era il compleanno di mia moglie e avevamo programmato di goderci quella giornata al massimo. Dopo colazione, stavo costruendo un castello di sabbia con una delle mie tre bambine, che era così era contenta che le avessi insegnato a costruirlo da sola. Sono comparse due persone e mi hanno chiesto se fossi Ovidiu». È iniziato così, sulla spiaggia davanti all’hotel di Caorle in cui era arrivato la sera prima con la moglie Marieta e le tre figlie di 12, 9 e 5 anni per passare una settimana di vacanza, l’incubo di Ovidiu Andronache. Il 42enne di origini romene giovedì è stato scarcerato dopo quasi un mese in cella per uno «scambio di persona» e ora è già tornato in patria. Un criminale vero, suo connazionale e coetaneo, Viorel Lungu, era infatti stato condannato in via definitiva a due anni per furto a Pistoia nell’ormai lontano 2013, ma aveva usato come alias, attraverso una carta d’identità contraffatta, il nome dell’uomo, che vive a Iasi e fa l’account manager in un’azienda di materiale elettrico. Quando il vero Ovidiu, nel tardo pomeriggio del 23 agosto, ha fatto il check-in, è scattato l’alert e il mattino dopo i carabinieri si sono presentati per arrestarlo.