Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

26 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:28

Doveva passare le ferie in un hotel di Caorle, in provincia di Venezia, è finito al carcere di Pordenone con una condanna definitiva a due anni per furto aggravato. È la storia di un operaio di origine romena, arrivato in Italia per le vacanze e rimasto incastrato in una vicenda che sembra un film: da colpevole di furto aggravato a vittima di furto d’identità, ricercato perché qualcuno, oltre dodici anni fa, si era spacciato per lui.

A dar credito all’ipotesi è l’avvocato dell’uomo, Stefano De Rosa. “Stiamo ancora verificando tutti gli elementi, ma da una prima ricostruzione pare che sia plausibile che sia andata così. Se confermato”, spiega il legale, “si tratterebbe di un errore giudiziario piuttosto clamoroso, perché significherebbe che il processo si sarebbe svolto senza verificare l’identità dell’imputato”.