Cappellini da baseball, sneakers consumate e un ventaglio spezzato a terra. Sono tutti minorenni i protagonisti dell’aggressione omofoba ai danni di Alessandro Ansaldo, il giovane picchiato e insultato nella notte tra il 13 e il 14 settembre mentre camminava su Corso Vittorio. E già nei prossimi giorni potrebbero essere tutti identificati.
Aggressione omofoba in centro a Roma: “Mi gridavano fr… due mi picchiavano, gli altri ridevano”
di Marco Carta
I carabinieri della stazione Farnese, dopo aver raccolto la denuncia del 25enne, si erano subito messi sulle tracce degli aggressori. Dalle analisi delle videocamere nella zona a ridosso di Campo de’ Fiori è emerso un gruppo di giovani compatibile con gli identikit forniti dalla vittima, che a breve dovrà sottoporsi a un’operazione al setto nasale: "Mi hanno preso a pugni in due. Mi gridavano “fro… di m…”. Intanto i loro amici ridevano”, aveva raccontato il giovane, che era stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito.
“Quello che mi ha aggredito per primo, spezzando il ventaglio che avevo in mano, era il più basso: sarà stato alto circa 1,65 ed era riccio. L’altro, invece, forse un metro e settanta, aveva un taglio di capelli a caschetto alla Justin Bieber”.







