A piccoli passi ma l’euro digitale, proposto dalla Banca centrale europea, avanza sotto l’urgenza ormai condivisa dalla maggioranza dei Paesi europei di sviluppare un’alternativa ai sistemi di pagamento statunitensi Visa e Mastercard, che di fatto dominano il mercato, e come risposta alla spinta del presidente Usa Trump verso le stablecoin ancorate al dollaro. I ministri finanziari dell’Eurozona, riuniti a Copenaghen (la Danimarca ha la presidenza di turno dell’Ue), hanno trovato un «accordo politico» sul quadro di governance per l’emissione dell’euro digitale e sul processo di definizione di un limite per il suo possesso.